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REGOLA D’ARTE | Articolo principale

la nuova norma cei 64-8

La nuova Norma CEI 64-8

Vecchi temi da rivedere e nuovi temi da affrontare

Prof. Angelo Baggini
Università degli Studi di Bergamo

A nove anni dalla pubblicazione della settima e ultima edizione della Norma CEI 64-8 del 2012, è in fase di pubblicazione l’ottava edizione che integra tutte le varianti che si sono succedute nel frattempo, oltre a diversi nuovi contenuti e una nuova veste editoriale.

Sinteticamente gli argomenti introdotti o ritoccati nella nuova edizione sono quelli della cosiddetta “Variante Fuoco”, mai pubblicata, che ha introdotto diverse modifiche richieste dai Vigili del Fuoco e una tabella relativa alle influenze esterne, oltre:

  • al capitolo 37 sui livelli degli impianti elettrici in ambito residenziale che è stato rivisto completamente;
  • alla Parte 6, che è stata riordinata e completata, ma senza modifiche veramente sostanziali;
  • alla Parte 8.1, per la verità già presente in una variante e dedicata all’efficienza energetica degli impianti elettrici, che è stata riscritta completamente recependo la seconda edizione del corrispondente documento di armonizzazione europeo HD;
  • alla Parte 8.2, dedicata agli utenti attivi di bassa tensione, cioè produttori e consumatori, che costituisce un altro recepimento di documento di armonizzazione europeo;
  • a un foglio di interpretazione che era stato pubblicato nel 2017 in merito all’applicazione del Regolamento CPR sui cavi.

Inutile citare ora le, pur gradite e corrette, modifiche formali, come ad esempio lo spostamento dall’Art. 11.1, che riporta l’elenco degli impianti utilizzatori oggetto della norma, all’Art. 11.2 dei sistemi fotovoltaici e altri sistemi di generazione in bassa tensione e dei gruppi generatori di bassa tensione, che di fatto non sono propriamente impianti utilizzatori.

Barriere tagliafiamma  

Le barriere tagliafiamma sono oggetto di una modifica formale con dei risvolti pratici. Nella vecchia edizione, il termine “barriere tagliafiamma” era utilizzato per individuare due distinti tipi di provvedimenti:

  • il ripristino della resistenza al fuoco originale di un elemento di separazione che era stato compromesso dall’attraversamento di una conduttura;
  • la suddivisione di un fascio di cavi in numero superiore a quello previsto dal costruttore per assicurare la non propagazione dell’incendio.

Con l’ottava edizione della Norma CEI 64-8 le prime diventano le sigillature (Art. 527.1) ed i secondi gli sbarramenti/barriere tagliafiamma (nota Art. 527.3.1).

Per gli sbarramenti non ci sono altre novità, ma per i sistemi di sigillatura non finisce qui. In caso di perforazione di una parete per permettere il passaggio, ad esempio, di una conduttura, oltre al ripristino dello scasso nell’elemento edilizio deve essere applicato un sistema di sigillatura per occludere il buco, che:

  • nella vecchia norma era specificato dettagliatamente sia all’interno che all’esterno della conduttura;
  • nella nuova norma deve solo essere realizzato in conformità alle istruzioni del suo costruttore (Art. 527.5.2).

Apparentemente una modifica marginale che comporta però una conseguenza importante di carattere pratico. Infatti eliminando l’indicazione della norma attuale, secondo cui internamente a tubi e canali non era necessario installare barriere tagliafiamma, ovvero ripristinato lo scasso nella parete, non era necessario fare altro se:

  • erano del tipo non propagante la fiamma;
  • avevano una protezione almeno IP30;
  • avevano una sezione modesta (nel caso dei tubi fino al 32 mm);

con la nuova norma è sempre necessario intervenire.

Ad esempio, anche quando viene attraversata una parete con un tubo inferiore a 32 mm deve essere applicato…

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