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REGOLA D’ARTE | Domande & Risposte

La voce degli esperti

Un confronto tra i professionisti del settore, alimentato di quesiti ed interventi tecnici selezionati dalla Redazione, nel rispetto del ruolo istituzionale e dell’imparzialità del CEI. Per coltivare la cultura della normazione e continuare a crescere insieme.

La Norma CEI 64-8 per il calcolo della sezione minima del conduttore di protezione prevede sia un metodo analitico (Art. 543.1.1) sia una tabella (Art. 543.1.2). Si chiede quando è consigliato utilizzare l’uno o l’altro metodo, ad esempio in funzione della sezione del conduttore di fase/protezione, piuttosto che in funzione del materiale del conduttore o della formazione del cavo o altro.

Michele M., Giugno 2021

Per la scelta della sezione minima dei conduttori di protezione è possibile utilizzare, indifferentemente, uno dei due metodi proposti dalla Norma CEI 64-8, così come esplicitato dall’Art. 543.1 (La sezione del conduttore di protezione deve essere calcolata come indicato in 543.1.1 oppure scelta come indicato in 543.1.2.).
Generalmente, utilizzando il metodo di calcolo di cui all’Art. 543.1.1 si ottengono sezioni ridotte rispetto a quelle indicate nella Tabella 54F (Art. 543.1.2). É opportuno quindi considerare l’uso del metodo di calcolo di cui all’Art. 543.1.1 qualora si voglia ottimizzare la sezione dei conduttori di protezione.

I criteri di dimensionamento di cui sopra consentono di definire una sezione minima e occorrerà…


Si può ricorrere alla dichiarazione di rispondenza anche per impianti eseguiti dopo l’entrata in vigore del DM 37/08 e che non hanno la dichiarazione di conformità?

[dal Webinar CEI-Confartigianato imprese “la documentazione di progetto degli impianti elettrici: focus sulla DiCo” giugno 2021]

La previsione del DM 37/08 è chiara: il comma 6 dell’Art. 7 circoscrive il ricorso alla dichiarazione di rispondenza per sopperire alla mancanza della dichiarazione di conformità solo per interventi eseguiti successivamente all’entrata in vigore del DM 37/08 stesso (Nel caso in cui la dichiarazione di conformità prevista dal presente Articolo, salvo quanto previsto all’Articolo 15, non sia stata prodotta o non sia più reperibile, tale atto è sostituito per gli impianti eseguiti prima dell’entrata in vigore del presente decreto da una dichiarazione di rispondenza, resa da […]).

Vale la pena di evidenziare che esiste un parere del MI.S.E. del 16 giugno 2016 ( Massimario delle decisioni ministeriali in materia di impiantistica (DM 37 del 2008) (mise.gov.it)) secondo cui per gli impianti eseguiti successivamente all’entrata in vigore del DM 37/08, in caso di mancanza della dichiarazione di conformità è possibile ricorrere a quanto previsto dall’Art. 7, comma 3 relativamente al “rifacimento di impianti”.

Questo parere ribadisce che il DM 37/08 consente di ricorrere alla dichiarazione di rispondenza solo per sanare la mancanza della dichiarazione di conformità relativa ad impianti eseguiti prima della sua entrata in vigore e prospetta la possibilità di ricorrere al rifacimento parziale di impianti (Art. 7, comma 3) per sanare la mancanza della dichiarazione di conformità di impianti eseguiti successivamente a tale data.

In questi casi, secondo il parere del MI.S.E., il committente dovrebbe…

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